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Sakura in Shanghai

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Anche a Shanghai aprile è il mese adatto per godersi i Sakura. Sono i ciliegi da fiore che colorano di rosa quasi tutti i parchi in Giappone.  Sparsi per la città, aprono i loro petali e colorano di rosa viali, strade e parchi. Non sono così diffusi come nel paese vicino, ma se ne può godere passeggiando per vie e parchi.

Le molteplici porte di Shanghai

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Una porta su Ruijin 2°nd street. Una cosa che mi ha sempre incuriosito in questa città sono le porte.  Devi dire che porte e chiavistelli mi hanno sempre interessato e mi è sempre piaciuto fotografarli. Mi si è risvegliato l'interesse durante il viaggio che feci in Ladak, nel nord dell'India, dove le porte dei templi sono meravigliosamente decorate con chiavistelli e maniglie veramente fuori dal comune. Ma torniamo a questa città costantemente in evoluzione e con mille aspetti ogni volta da scoprire. 

Si inaugura la Shanghai Tower, ma muoiono 36 persone.

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Finalmente è arrivato il momento. La Shanghai Tower è aperta. Per consacrare quello che sarà il grattacielo più alto dell'Asia (ed il secondo nel mondo), è stato deciso di creare il più spettacolare show di luci laser e led che si possa immaginare. L'idea è creare una nuova tradizione mondiale, un altro countdown di capodanno talmente luminoso da mettere in ombra quello storico di Time Square a New York o le scintillanti luci della Torre Eiffel. Vortici e colonne fantasma, colori cangianti e movimenti che portano la torre a trasformarsi in oro e ad esplodere allo scadere della mezzanotte in cascate di fuoco.

La torre più alta dell'Asia... Cresce!

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La nuova torre Di questa torre, la Shanghai Tower, è candidata ad essere la più alta dell'Asia, ne ho già parlato in un altro post che potete leggere qui . Ho deciso di scriverne ancora perché è davvero impressionante la velocità con cui è cresciuta. In poco più di due anni ha raggiunto la sua altezza finale che sarà di circa 632 metri per 128 piani. Ha una struttura interna perfettamente circolare (visibile nella foto 2) mentre la parte a vetri (costata milioni di euro solo quella) assume la forma di un giornale arrotolato. La torre cavatappi, 487 m, sembra davvero bassa al suo cospetto (foto 3).

In treno (veloce) in Cina

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中国佷大 (Zhōngguó hěn dà) "la Cina è grande" è la prima frase che mi è stata insegnata al corso di cinese. Ed è assolutamente vero: grandi città (più di 20 milioni di abitanti), grandi paesini (2-3 milioni di abitanti) enormi e sconfinati spazi. Distanze abissali.  Le (apparentemente) infinite risorse che hanno a disposizione e la capacità di realizzare infrastrutture in brevissimo tempo hanno fatto sì che il paese si sia dotato si una rete di treni ad alta velocità che permettono collegamenti velocissimi tra città lontanissime.

Ma che ti porti appresso?

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Capita molto spesso di vedere cose strane accadere sulle strade della Cina. E' rimasta una tradizione di trasporto fai da te che poco si fonde con l'immagine iper-tecnologica di questo paese. Così per le strade si incontrano carichi assurdi su mezzi improbabili come quello che vedete qui nell'immagine.  Ma c'è di peggio. In città infatti sembra essere la bicicletta il miglior mezzo per trasportare qualunque cosa e di qualunque peso o dimensione da un punto all'altro della metropoli: assi di legno, galline, materassi e accrocchi di taniche d'acqua vuote costruiti come castelli sui fragili mezzi a due ruote. 

Un gesto di civiltà dall'Oriente

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Un grande gesto di civiltà viene dalla Cina.  E' molto comune vedere in Cina, ma anche in Giappone ed in altri paesi orientali, l'uso di mascherine sul volto nei mesi invernali. Spesso noi ridiamo di questa usanza, ma è invece qualcosa che dovremmo imparare da loro. Mi è capitato di sentir dire da qualche occidentale, quando un orientale  gira per Firenze indossando una mascherina bianca: " Ma se gli facciamo tanto schifo da non respirare la nostra aria, che se ne vada!". Beh il punto è un altro. Anzi.

C'è tutto un mondo dentro!

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Una cosa bella si Shanghai, quando uno ha tempo, è girare e perdersi per le strade... non è una cosa difficile da fare, direte voi, ma dobbiamo vedere in che modo.  Pur passeggiando per una strada nota, come per esempio Nanjing xi lu (Nanjing road ovest), una delle zone più commerciali della città, basta non farsi distrarre più dalle vertine e si scopre un altro mondo. Camminando lungo i marciapiedi spesso passiamo davanti a delle cancellate che nascondono ben altro.

La Toscana su isole artificiali

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Questa casetta, nella località di Huáng Xiàn, vicino a Lóngkǒu nello Yāntái, se costruita un annetto fa, avrebbe posato le sue basi sull'acqua di mare.  In uno stile che è una via di mezzo tra il toscano e l'ottocentesco coloniale è il campione degli appartamenti che vengono proprio in questi giorni eretti su delle isole artificiali per l'ennesimo building compound cinese. Le tre auto servono per portare gli interessati all'acquisto a visitare il cantiere.  Proprio lì dietro, c'è anche una bella spiaggetta artificiale (la foto più sotto) che corona l'illusione di un'area splendida dove vivere. 

La Torre più alta dell'Asia

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Quella che vedete è la torre più alta dell'Asia. Anzi, lo sarà tra brevissimo. Ed è anche la torre più alta di Shanghai. La precedente torre più alta dell'Asia e del mondo (inaugurata nel 2008) era quella dello Shanghai World Financial Center (487 m). Quella a cavatappi per intenderci, la potete vedere nella foto sotto, svettante sopra il palazzo con la pubblicità dell'Aurora. Infatti a fianco vedete la costruzione della nuova torre. La foto è di ottobre 2012. Nel 2010 è partita a Dubai la costruzione della Burj Khalifa che, poverina, sarà alta poco meno di 1Km.

Cavi elettrici in sicurezza... sì, va beh!

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E' molto facile nelle grandi città cinesi trovarsi davanti ad enormi accrocchi di cavi elettrici attaccati ai pali. Qui nella foto  siamo giusto dietro al Westin, n el bel mezzo della Shanghai lussuosa proprio sul Bund. Esci dall'hotel, fai due passi verso il fiume e ti trovi a  passare sotto i cavi dell'alta tensione arrotolati a pochi metri dalla tua testa.

Il bucato della signora

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In campagna le signore tirano dei fili tra gli alberi, fanno il bucato e lo stendono al sole. Il vento passa sui campi e asciuga i tessuti scambiando l'umidità con odori campestri portati dalle valli e dai prati. Gesti semplici e quotidiani che il tradizionalista popolo cinese stenta ad abbandonare.

Un'alta altissima lobby

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Forse già sapete che a Shanghai, nel PuDong, c'è un hotel che ha la lobby più alta del mondo o almeno ce l'ha per adesso. Si tratta della Jin Mao Tower che ospita il Grand Hyatt Hotel. La cosa particolare è che l'albergo ha il suo "pian terreno" al 54° della torre, da cui parte poi la lobby che si sviluppa in altezza. In tutto ha 88 piani.

Nord e Sud

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Gli abitanti di Shanghai affermano che la presenza di Pechino, la capitale del paese, influisce sulla burocratizzazione delle menti delle persone. Nel sud della Cina, la gente ha una mentalità più commerciale e meno statalista, per cui sanno che il tempo è denaro, e non hanno i tempi dell'amministrazione pubblica: lavorano più velocemente. Nelle città del nord (Pechino in cinese si dice Bei jing, e Bei sta proprio a significare nord), invece, tutto si svolge con i tempi "pubblici" di una amministrazione lenta e burocratica, assolutamente statalista.

Il 50% di area verde in città

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Shanghai vuole diventare una città modello. Di facciata per una nuova idea di Cina che il governo di Pechino vuole dare al mondo. Zone come il PuDong, desolate ed invivibili, sono diventate uno splendore di verde, parchi e viali alberati. Il centro finanziario della città è sorto lì con palazzi meravigliosi e mirabolanti.

Edilizia creativa in sostituzione di quella tradizionale

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Tutti i popoli ci sono passati. Abbattono il vecchio per fare posto al nuovo. Adesso tocca a loro. Avete presente quei palazzi che si vedono in film come L'Ultimo Imperatore di Bertolucci o le immagini del Bound di Shanghai (il bellissimo lungo fiume) in cui si vedono passare le navi pagoda con le vele di carta ad ala di drago?  Bene. Tutto in estinzione.

Gratta-boschi tendenti al cielo

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Spesso uscendo dalla città si assiste da un fenomeno strano. Strano almeno per noi! Percorrendo le strade extraurbane (direi le centinaia di chilometri di strade extraurbane che separano due centri abitati) si possono con facilità incontrare dei boschi di grattacieli in costruzione... diciamo le cose come stanno, sono città che nascono dal niente. Esatto, avete capito bene: città.