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Si inaugura la Shanghai Tower, ma muoiono 36 persone.

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Finalmente è arrivato il momento. La Shanghai Tower è aperta. Per consacrare quello che sarà il grattacielo più alto dell'Asia (ed il secondo nel mondo), è stato deciso di creare il più spettacolare show di luci laser e led che si possa immaginare. L'idea è creare una nuova tradizione mondiale, un altro countdown di capodanno talmente luminoso da mettere in ombra quello storico di Time Square a New York o le scintillanti luci della Torre Eiffel. Vortici e colonne fantasma, colori cangianti e movimenti che portano la torre a trasformarsi in oro e ad esplodere allo scadere della mezzanotte in cascate di fuoco.

La torre più alta dell'Asia... Cresce!

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La nuova torre Di questa torre, la Shanghai Tower, è candidata ad essere la più alta dell'Asia, ne ho già parlato in un altro post che potete leggere qui . Ho deciso di scriverne ancora perché è davvero impressionante la velocità con cui è cresciuta. In poco più di due anni ha raggiunto la sua altezza finale che sarà di circa 632 metri per 128 piani. Ha una struttura interna perfettamente circolare (visibile nella foto 2) mentre la parte a vetri (costata milioni di euro solo quella) assume la forma di un giornale arrotolato. La torre cavatappi, 487 m, sembra davvero bassa al suo cospetto (foto 3).

Madre preoccupata cerca marito per figlia laureata

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Un Annuncio Cercasi compagno Ragazza, nata il 12 Dicembre 1983, cittadina di Shanghai alta 1,58 m, iscritta al partito, laureata, impiegata in ditta internazionale, 10000 RMB al mese. Richiede Laureato, di buona famiglia, responsabile, che non fa uso di droghe e che non abbia abitudini oscure. Ogni sera, ma sopratutto nei weekend, molte madri e molti padri si ritrovano in un preciso angolo di People's Park a Shanghai ed espongono cartelli che descrivono i propri pupilli. Allo stesso tempo, espongono le loro richieste.  Il tutto per trovare l'unione perfetta.

Viaggiare e lanciare

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Nonostante gli sforzi che il governo Cinese fa per educare all'ambiente la popolazione, le brutte abitudini sono difficili da eliminare. Così una volta mi sono trovato a essere in auto con un particolarissimo signore che, finito di bere il suo tè dalla bottiglietta di plastica, con una assoluta nonchalance apre il finestrino e la lancia fuori. Il mio collega asiatico che in quel momento sedeva davanti si è girato imbarazzatissimo verso di me e mi ha guardato. Io ho ricambiato lo sguardo e sono rimasto zitto poi lui è tornato a guardare la strada in silenzio.

In treno (veloce) in Cina

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中国佷大 (Zhōngguó hěn dà) "la Cina è grande" è la prima frase che mi è stata insegnata al corso di cinese. Ed è assolutamente vero: grandi città (più di 20 milioni di abitanti), grandi paesini (2-3 milioni di abitanti) enormi e sconfinati spazi. Distanze abissali.  Le (apparentemente) infinite risorse che hanno a disposizione e la capacità di realizzare infrastrutture in brevissimo tempo hanno fatto sì che il paese si sia dotato si una rete di treni ad alta velocità che permettono collegamenti velocissimi tra città lontanissime.

La guida lenta salva tutti

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Diciamo che in teoria hanno le stesse nostre regole per guidare, di fatto, però, né usano altre. Nelle ore di punta di traffico ce n'è davvero tanto, considerate che solo a Shanghai  nel 2011 c'erano quasi 23 milioni e mezzo di abitanti. E' noto che molti usino le due ruote (dalla bici sono passati ai motorini elettrici, sempre meglio dei mezzi a benzina), e molti usano i mezzi pubblici con evidenti benefici in fatto di aria. La cosa interessante però è la loro lentezza alla guida.

Ma che ti porti appresso?

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Capita molto spesso di vedere cose strane accadere sulle strade della Cina. E' rimasta una tradizione di trasporto fai da te che poco si fonde con l'immagine iper-tecnologica di questo paese. Così per le strade si incontrano carichi assurdi su mezzi improbabili come quello che vedete qui nell'immagine.  Ma c'è di peggio. In città infatti sembra essere la bicicletta il miglior mezzo per trasportare qualunque cosa e di qualunque peso o dimensione da un punto all'altro della metropoli: assi di legno, galline, materassi e accrocchi di taniche d'acqua vuote costruiti come castelli sui fragili mezzi a due ruote.